MPS IIIA (sindrome di Sanfilippo): verso la sperimentazione della prima terapia di sostituzione enzimatica

COMUNICATO STAMPA 30 gennaio 2018

Swedish Orphan Biovitrum (Sobi) ha annunciato che la FDA, ente regolatorio statunitense, ha dato il via libera per il primo studio sugli esseri umani per la molecola candidata SOBI003, accettandone in tal modo la richiesta di nuovo farmaco sperimentale (IND – investigational new drug). Inoltre, SOBI003 ha ottenuto dalla FDA lo status di Fast Track, cioè la revisione accelerata per facilitare lo sviluppo di farmaci che trattano una condizione grave o pericolosa per la vita. SOBI003 è una sulfamidasi ricombinante umana modificata chimicamente per il trattamento della mucopolisaccaridosi di tipo IIIA (MPS IIIA), un raro disordine metabolico noto anche come sindrome di Sanfilippo di tipo A.
Lo studio clinico con SOBI003 dovrebbe iniziare nel 2018.
L'MPS IIIA è una condizione pericolosa per la vita e pochissimi pazienti sopravvivono fino all'età adulta. Ci sono enormi esigenze mediche insoddisfatte per questi pazienti, dal momento che oggi non esiste una terapia che modifichi la malattia”, ha dichiarato il Dr. Paul Harmatz, dell'UCSF Benioff Children's Hospital di Oakland, in California.
“Siamo sempre felici quando nasce una nuova terapia per i nostri piccoli pazienti – dichiara all'Osservatorio Malattie Rare Flavio Bertoglio, Presidente dell'AIMPS - Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi e malattie affini Onlus - Nello specifico questa è una bella notizia per i genitori di bambini Sanfilippo A, dopo alcune recenti delusioni da potenziali terapie intratecali. Conosco personalmente il Dr. Harmatz, grazie ai vari congressi mondiali MPS vissuti da me in questi ultimi 16 anni ed è davvero interessante la prospettiva di una terapia di sostituzione enzimatica potenzialmente in grado di migliorare la vita dei pazienti, considerando che la Sindrome di Sanfilippo colpisce soprattutto e gravemente il sistema nervoso centrale. Siamo felici che il 2018 sia l’anno di avvio del trial clinico, quindi l’inizio della sperimentazione sui pazienti. Restiamo bene con i piedi per terra però, fino a quando non potremo offrire la terapia a tutti i pazienti italiani, a carico del Sistema Sanitario Nazionale. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi con grande realismo, augurando alla azienda Sobi di raggiungere presto i risultati sperati, anche e soprattutto nel nostro interesse.”
“Siamo molto soddisfatti per l'approvazione da parte della FDA come nuovo farmaco in sviluppo e il riconoscimento dello status di Fast Track, a testimonianza dell’urgenza di opzioni mediche. Sobi è un’azienda che ha deciso di concentrare tutti i suoi sforzi nell’area delle malattie rare come sua unica missione”, afferma Sergio Lai, Amministratore Delegato Sobi Italy, Greece, Malta and Ciprus. “Per questo per noi portare una possibile soluzione di trattamento ai bambini  Sanfilippo è non solo una speranza, ma un vero e proprio impegno”, conclude Lai.